Palazzo Ducale di Urbino

Inedita installazione artistica multisensoriale
Immagini e suoni interagiscono con le architetture ed i visitatori

Evento nell’evento questa installazione artistica ideata e progettata dall’ Artista visuale Paolo Buroni, tra i più innovativi sperimentatori contemporanei. Buroni nelle sue personalissime installazioni multimediali, fonde le immagini con l’architettura e la musica dando origine ad un unico linguaggio.
..“Un palazzo storico, ma potrebbe essere un teatro una fabbrica o una piazza, ciò che mi affascina è interagire con lo spazio e l’ambiente, trasformarlo con le immagini ed il suono“.

Con questi interventi, l’obiettivo dell’autore Paolo Buroni è quello di suscitare nei visitatori del Palazzo Ducale di Urbino la sensazione di una immersione multisensoriale nelle immagini, attraverso la creazione di uno spazio artistico e scenografico. Un’ ambiente emozionale in cui proiezioni architetturali e ricostruzioni virtuali interagiscono con la musica in quadrifonia ed avvolgono il visitatore creando un’atmosfera unica e surreale. Un piccolo universo parallelo, luogo di meraviglia e stupore, da esplorare per provare emozioni a 360°.

Idea Progetto:

ATMOSFERA EMOZIONALE
Il concetto alla base delle installazioni artistiche nel palazzo Ducale di Urbino è quello di spettacolarizzare e di creare un’atmosfera emozionale all’interno di alcuni ambienti significativi del prestigioso Palazzo. E’ da evidenziare che questi ambienti sarebbero altrimenti spogli in quanto le opere in essi originalmente contenuti non sono più disponibili.

E’ importante anche sottolineare che questi interventi, pur basandosi su materiali e fonti originali e veicolando contenuti storici ed artistici attendibili, hanno soprattutto un intento ludico e comunicativo.
L'atmosfera emozionale è quanto il visitatore distratto percepisce durante una visita superficiale del museo. Un’atmosfera creata con immagini e musica che sottolineino ed esaltino dipinti ed architetture, miniature e sculture con una coreografia che amplifichi il piacere della visita.
..I due saloni dell’accoglienza e la cucina al piano inferiore, che si prestano in maniera eccellente alle proiezioni di immagini in Multivisione verranno spettacolarizzate con Multiproiezioni architetturali “Immersive” proiettate direttamente sulle pareti.
Queste maxiproiezioni direttamente sulle mura dei saloni daranno luogo a veri e propri “Affreschi di Immagini” che come grandi scenografie ed assieme alla musica in sottofondo avvolgeranno completamente lo spettatore in un’ambientazione virtuale a tema in continuo cambiamento.
..Da un punto di vista artistico la Multivisione è basata su contenuti che valorizzino i temi della cultura e dell’epoca legati al Palazzo Ducale di Urbino: Federico da Montefeltro, Raffaello, Francesco di Giorgio Martini, Piero della Francesca e quindi dipinti, architetture, documenti ecc. rappresentati nei loro aspetti più significativi. Questo risultato è reso possibile anche dall’utilizzo delle nuove speciali tecnologie Stark per proiezioni ad alta luminosità che vengono impiegate in tutto il mondo nelle più importanti proiezioni architetturali.

Il terzo intervento riguarda la ricostruzione virtuale della Biblioteca di Federico, nella stessa sala originaria che la ospitava anticamente.
In questa sala il visitatore si trova di fronte ad una ricostruzione dove il virtuale ed il reale si fondono. Le librerie sono simulate in grandezza con una proiezione multimediale di 16 metri dove i libri virtuali possono essere sfogliati virtualmente al solo gesto del visitatore nell’aria offrendo il proprio contenuto reale nella massima spettacolarità ed interattività. Luci soffuse e suoni appropriati accentuano l’atmosfera della BIBLIOTECA come luogo del sapere e della cultura. Al tempo stesso i “Totem” ridanno la percezione originaria dello spazio e delle dimensioni maestose delle librerie originali.

La regia di Paolo Buroni è realizzata su questi temi attingendo alle più belle immagini disponibili (sia fornite dalla committente che tratte dall’archivio ed elaborate dall’autore stesso) con una raffinata impaginazione grafica. Il risultato finale è una grande coreografia di immagini in Multivisione che lega passato e presente.

 

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